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CONSEGUENZE
DELLA INTERAZIONE DELLA LUNA CON I MOTI DELLA TERRA
Keplero e le maree:
Per maree debbono intendersi le deformazioni che si creano sulla
interfaccia dei corpi celesti in occasione di "passaggi ravvicinati".
Nella pratica comune però per maree si intendono i periodici sollevamenti
dei mari che si verificano quando il sole e principalmente la luna si
trovano sul meridiano del luogo. Ma le maree non dipendono dalla
attrazione dei due astri, come si lascia credere, bensì dalla velocità che
le acque assumono durante i moti della Terra. Tali moti infatti non sono
in linea con le leggi del moto di Keplero, ma in difetto o in eccesso di
velocità, per cui nella parte della luna ed al suo antipodo le acque
assumono una conformazione ad elissoide di rotazione e si sollevano.
Sulla eclittica corre il
baricentro comune Terra-Luna: La Terra, dovendo ruotare durante il
mese lunare col proprio baricentro attorno a quello comune con la luna,
compie un movimento privo di circolarità. Le placche litosferiche, che non
sono solidali con la sottostante astenosfera, sono pertanto sollecitate a
moti reciprocamente contrastanti che si traducono in accumuli, di energia
"tensionale", il cui tempo di rilancio non si conosce. Tale energia è
perciò configurabile in energia potenziale che, associata ad altre (di
natura endogena, ad esempio) può essere concausa di eventi sismici e
tettonici.
Luna e Terra si girano
attorno, reciprocamente: Nel suo percorso Ovest-Est, quando la luna si
trova interposta fra il nostro pianeta e il sole, si verifica che
all'Ultimo Quarto la Terra precede la Luna per poi seguirla al Primo
Quarto. Il signifi |
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